A.I.R.E.

Che cos'è l'AIRE?
L'AIRE è l'anagrafe della popolazione italiana residente all'estero. Istituita nel 1990 a seguito dell'emanazione della legge n. 470 del 27 Ottobre 1988 ("Anagrafe e censimento degli italiani all'estero") e del suo regolamento di esecuzione, DPR n.323 del 30 maggio 1989. Essa contiene i dati dei cittadini italiani che hanno dichiarato spontaneamente di risiedere all'estero per un periodo di tempo superiore ai 12 mesi o per i quali è stata accertata d'ufficio tale residenza.
Chi deve iscriversi all'AIRE?
I cittadini che intendono trasferire la propria residenza, da un comune italiano all'estero, per un periodo superiore ad un anno;
I cittadini nati e residenti fuori dal territorio nazionale, il cui atto di nascita sia stato trascritto in Italia e la cui cittadinanza italiana sia stata accertata dal competente ufficio consolare di residenza;
Le personme che acquisiscono la cittadinanza italiana all'estero, continuando a risiedervi.
L'iscrizione all'AIRE dei cittadini italiani nati all'estero o degli stranieri che hanno acquisito all'estero cittadinanza italiana può essere effettuata solo a seguito della trascrizione, negli appositi registri di stato civile del comune competente all'iscrizione, dell'atto di nascita o dell'acquisto della cittadinanza e solo dopo aver ricevuto dall'ufficio consolare l'indicazione dell'esatto e completo indirizzo estero.
Diritti e doveri dei cittadini
Iscriversi all'AIRE è un obbligo prescritto dalla legge istitutiva dell'AIRE. Il rispetto di tale obbligo è un dovere civico che comporta la possibilità di esercitare con regolarità il diritto di voto e di ottenere certificati dal comune di iscrizione e dal consolato di residenza.
Come avviene l'iscrizione all'AIRE?
L'iscrizione all'AIRE è di norma effettuata a seguito della dichiarazione, resa dall'interessato, all'Ufficio consolare di residenza, attraverso la compilazione di un apposito modello. Tale modello viene trasmesso dall'Ufficio consolare al comune italiano di ultima residenza dell'interessato o , in caso di nascita e residenza continuativa all'estero del cittadino, al comune di ulòtima residenza dei suoi genitori o antenati. La dichiarazione deve essere accompagnata,laddove necessario,dai relativi documenti (atto di nascita e attestazione consolare del possesso della cittadinanza).
Esiste una scandenza per iscriversi all'AIRE?
La dichiarazione deve essere accompagnata, laddove necessario, dai relativi documenti (atto di nascita e attestazione consolare del possesso della cittadinanza). La dichiarazione di trasferimento di residenza all´ estero deve essere resa dall´ interessato all´ Ufficio consolare competente subito dopo il suo arrivo all´ estero e, comunque, entro 90 giorni dalla data dell´ espatrio. E´ , peró, sempre possibile ­ anche dopo i 90 giorni ­ recarsi presso L´ Ufficio consolare per richiedere l´ iscrizione all´ AIRE, regolarizzando, così, la propria posizione anagrafica. Per coloro che si sono trasferiti dall´ Italia all´ estero , l´ iscrizione in AIRE comporta la contestuale cancellazione dall´ Anagrafe della popolazione residente.
Iscrizione d'ufficio.
L´ iscrizione puó essere effettuata anche d´ ufficio, nel caso di cittadini che non abbiano presentato le dichiarazioni dovute, ma dei quali gli Uffici consolari competenti abbiano conoscenza, in base ai dati in loro possesso e agli accertamenti eseguiti. Il cittadino viene informato di tale iscrizione attraverso un atto amministrativo del comune, notificato all´ indirizzo estero.
Cancellazione dall'AIRE
La cancellazione dall´ AIRE avviene per:
iscrizione nell´ Anagrafe della popolazione residente, a seguito di rimpatrio dall´ estero;
decesso;
irreperibilitá presunta;
perdita della cittadinanza italiana.

DIRITTO DI VOTO ALL'ESTERO

I cittadini residenti all´ estero e regolarmente iscritti all´ AIRE hanno diritto di esercitare il voto per tutte le consultazioni elettorali e referendarie che si svolgono in Italia. Per le consultazioni amministrative, nonché per l´ elezione diretta del presidente e del consiglio regionale e per le consultazioni referendarie di carattere locale, gli elettori all´ estero ricevono una cartolina-avviso, che consente loro di poter rientrare in Italia per prendere parte al voto. In occasione delle elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all´ Italia, gli elettori residenti nell´ U.E. ricevono un apposito certificato elettorale per votare nei seggi istituiti “in loco” nel Paese di residenza. Gli elettori italiani residenti in Paesi non appartenenti all´ U.E. ricevono, invece, la cartolina-avviso per il rientro in Italia ai fini del voto. 

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